Tag: open space
Ufficio
27/11/2019

Degli Open Space si è detto tutto e il contrario di tutto: che avrebbero aumentato la produttività, che avrebbero diminuito lo stress dei lavoratori, che avrebbero ridotto le spese aziendali e che avrebbero anche favorito la circolazione delle idee e quindi la nascita di nuovi prodotti e servizi. E quello che sembrava una soluzione si sta rivelando in effetti un problema: negli Open Space trionfa la solitudine.
Open Space, il trionfo della solitudine
A dire che gli Open Space sono il trionfo della solitudine è una dettagliata ricerca condotta da due ricercatori della Harvard Business School e Harvard University: Ethan S. Bernstein e Stephen Turban hanno convinto un azienda USA ad abbattere le barriere fisiche in ufficio, eliminando i cubicoli e migrando all’organizzazione open space, ma soprattutto prima e dopo questo cambiamento hanno misurato il livello e la tipologia di interazioni tra i lavoratori.

Come prima cosa hanno munito i lavorato di badge con sensori di prossimità che registravano la vicinanza di altri lavoratori, potendo così contare e quantificare il numero e la durata delle interazioni personali durante il giorno. Poi hanno anche misurato il numero di mail e altre forme di messaggistica tra gli stessi dipendenti, sia prima che dopo l’eliminazione delle barriere fisiche e il passaggio all’ufficio aperto.

Il risultato? Sorpresa! Le interazioni di persona sono crollate del 72%, passando da un totale di 6 ore nell’arco di 15 giorni a 1,7 e contemporaneamente la “produzione” di mail è aumentata del 56% e quella di messaggi tipo WhastApp del 67%, con un incremento del 75% delle parole usate. In corrispondenza di questo cambiamento l’azienda ha anche registrato un calo dei livelli di produttività in relazione alle metriche comunemente utilizzate.
Open Space, come organizzarlo
Quindi open space addio? No, non tutto è da buttare perché alla fine dipende come organizzi gli spazi. Per esempio creare gruppi di scrivanie vicine dove trovano posto persone che lavorano in team, creare spazi di tavolini e sedie dove potersi confrontare e discutere (magari sorseggiando un caffè) e ancora posizionare librerie e scaffali dove riporre i documenti sono tutti accorgimenti che possono stimolare e favorire l’interazione tra le persone, contrastando la tendenza all’isolamento che anche gli open space non riescono a limitare.

Idee
02/01/2019

Gli Open Space sembravano uno dei grandi trend degli uffici del futuro: spazi modulari e flessibili che si adattano alle esigenze del lavoro agile e smart e capaci di creare nuove connessioni utili a sviluppare il business. Ma le cose non starebbero proprio così, almeno secondo una ricerca della Harvard Business School secondo la quale gli Open Space sarebbero più un problema che una soluzione. Anzi, per dirla con le stesse parole dello studio, anziché stimolare il clima collaborativo e il networking e ridurre lo stress susciterebbero la risposta opposta, il ritiro nel proprio bozzolo professionale delegando a chat e e-mail le relazioni con i colleghi. Il tutto con la conseguenza di un calo produttivo e di una ancor più alta atomizzazione delle relazioni professionali in azienda.
Open Space: soluzione o problema?
È una risposta “normale”, fisiologica, antropologica verrebbe da dire: per cercare di concentrarsi e mantenere le distanze, a proprio vantaggio ma anche per rispetto verso gli altri, anche in un Open Space (o soprattutto in un Open Space) si tende a isolarsi: auricolari nelle orecchie, testa bassa, ricerca di angoli e postazioni che tutelino la privacy sono le prime mosse che vengono in mente per contrastare i colleghi che parlano ad alta voce al telefono, che si alzano continuamente, che chiacchierano nel corridoio, che passano per andare alla stampante, etc. Un ’bout quello che avviene anche nei Co-Working.

Insomma, quella che sembrava essere una soluzione (più produttiva, più economica, più efficiente) sembra diventare ora un problema: meno produttività, costi più alti (in stima delle ore perse) e in definitiva meno efficienza. La strada da imboccare non sembra però quella di ritornare al passato, con cubicoli e uffici chiusi, ma un blend delle due situazioni, i cosiddetti hybrid office che permettono sì di lavorare in un Open Space quando possibile ma anche di ritagliarsi spazi di privacy e concentrazione quando necessario. C’è solo un aspetto che questi hybrid office spesso con considerano, ed è quello dell’anonimato delle postazioni di lavoro: non una piantina, non una foto dei figli, non il portapenne della squadra del cuore, nulla di personale alla fine non è detto che migliori davvero la produttività e l’efficienza.

Notizie
13/09/2018

Uffici open space o tradizionali con stanze chiuse? Il dibattito sui pro e contro delle due organizzazioni dello spazio di lavoro dura da decenni ma ora una ricerca scientifica pubblicata su ‘Occupational & Environmental Medicine’ sembrerebbe mettere un punto fermo almeno su fatto che gli uffici open space sono meglio dal punto di vista della salute e della gestione dello stress.
Gli uffici open space riducono lo stress
Secondo la ricerca gli uffici open space riducono lo stress perché richiederebbero un maggior impegno fisico durante le ore passate al lavoro. L’esperimento è stato condotto negli Stati Uniti, dividendo 231 lavoratori tra uffici open space, cubicoli alti e uffici privati tradizionali e facendo indossare loro dei sensori per monitorare attività fisica e cardiaca sia di giorno che di notte. Inoltre ogni ora era loro richiesto di rispondere ad alcune domande circa il loro stato d’animo attuale.

I risultati dell’esperimento hanno dimostrato come chi lavorava negli uffici open space con scrivanie libere si era mosso di più e aveva livelli di stress al di fuori dell’orario e del luogo di lavoro del 14% inferiori rispetto a chi aveva lavorato nei cubicoli con pareti alte o negli uffici privati. Inoltre i livelli di stress erano più elevati tra gli impiegati più anziani e tra le donne che tra i giovani uomini.

Se stai pensando di riorganizzare l’ufficio e magari trasformarlo in un open space puoi trovare consigli e soluzioni per organizzare gli spazi di lavoro qui.