Tag: poltrona da ufficio
Idee
12/10/2020

Fatti due conti rapidi, chi svolge mansioni di ufficio o ha un lavoro sedentario passa da un quarto a un terzo delle proprie giornate lavorative seduto. Una condizione che, se vissuta con posture scorrette, può portare anche a gravi conseguenze per la salute oltre che per la produttività (il mal di schiena è tra i primi motivi di assenza dal lavoro).

Per questo motivo è sempre più importante scegliere correttamente la seduta più adatta a favore una posa ideale, senza farsi ‘ingannare’ dai soli fattori estetici.

Un primo errore ergonomico da evitare è quello per cui della sedia o poltrona da ufficio si inclina il solo schienale e non la seduta vera e propria: una vera seduta ergonomica è tale quando è dotata di meccanismo basculante che permette all’intera seduta, sedile e schienale, di inclinarsi contemporaneamente mantenendo il corretto angolo di seduta.

Una sedia da ufficio ideale deve anche essere regolabile in altezza, per permettere di sedersi correttamente con le cosce parallele al terreno e le ginocchia piegate ad angolo retto, evitando così la posizione ‘a cucchiaio’ (quella ‘stravaccata’ sul divano con il bacino in avanti e lontano dallo schienale).

La seduta vera e propria non dovrebbe nemmeno essere troppo morbida, per impedire di ‘affondare’, e così lo schienale dovrebbe avere un supporto per il tratto lombare per assicurare la postura funzionale alla lordosi fisiologica.

L’altezza degli eventuali braccioli dovrebbe anche essere tale da permettere alla sedia di infilarsi sotto il ripiano della scrivania, evitando di stare troppo lontani dal piano di appoggio e di conseguenza di sporgersi eccessivamente in avanti.

Ufficio
11/07/2018

Ci si passa almeno 8 ore, se non di più, al giorno e sono ore impiegate a lavorare, quindi nel pieno della concentrazione. Per questo scegliere la sedia operativa o dattilo per l’ufficio è meno banale di quanto possa sembrare, come abbiamo spiegato qui: ergonomia, per evitare sindromi da affaticamento o infiammazione, presenza o meno di braccioli, tipologia dei materiali, possibilità di regolare altezza e inclinazione e rumorosità sono tutte caratteristiche da valutare anche in funzione del prezzo d’acquisto. E poi c’è l’aspetto estetico, che comunque non è mai da tralasciare benché sia del tutto personale.

Stabilire quali sono le migliori sedie da ufficio del mondo non è affatto semplice e però ha tentato di farlo Forbes, tra le più importanti riviste economico-finanziarie al mondo, sedendosi letteralmente per oltre 600 ore su una serie di sedie da ufficio.
Le 3 migliori sedie da ufficio secondo Forbes
Vediamo allora le migliori 3 sedie da ufficio secondo Forbes.

Al primo posto c’è il modello Steelcase Gesture, una delle sedie più regolabili sul mercato per un investimento di oltre 1.000 dollari (ma la garanzia è di 12 anni).

Al secondo posto il modello Herman Miller Aeron, con il suo schienale in mesh traspirante e le regolazioni ergonomiche. Non supera i 1.000 ma ci si avvicina di molto.

Sul gradino più basso del podio la HON Exposure, un modello che costa 500 dollari e ha tutte le regolazioni davvero necessarie in una sedia da ufficio.

Se vuoi scegliere la sedia giusta per te puoi leggere la nostra guida alle sedute da ufficio, e poi scopri come sedersi correttamente per non avere mal di schiena.

Idee
11/06/2015

Dipendente alzati e lavora: volendo parafrasarla, è proprio così. Secondo uno studio appena pubblicato sul British Journal of Sports Medicine la salute per un mondo sempre più sedentario non passa per la corsetta al parco un paio di volte la settimana o per le puntate in palestra, ma dalla possibilità di lavorare in piedi. Abbandonando cioè la sedia per qualche ora al giorno e migrando verso il cosiddetto standing desk.

Secondo gli autori della ricerca a guadagnarci sarebbero tutti: i lavoratori, che migliorerebbero sensibilmente il proprio stato di salute; le casse pubbliche, che ridurrebbero i costi per la salute e l’assistenza sanitaria, e i datori di lavoro, che vedrebbero impennarsi la produttività.

Fatti due conti, e fossero vere le conclusioni della ricerca, potrebbe anche essere vero: per millenni abbiamo trascorso buona parte della nostra esistenza stando in piedi e camminando, e la sedentarietà è un concetto relativamente recente, così come il pendolarismo in auto o con i mezzi pubblici (e guarda caso andare in ufficio in bicicletta rende più felici visto che il viaggio verso il posto di lavoro è più stressante delle 8 ore in ufficio). E soprattutto, secondo i calcoli fatti, oggi il 75% delle mansioni lavorative sono svolte stando seduti.

C’è chi già si è portato avanti, come i soliti paesi del nord Europa dove addirittura il 90% dei lavoratori avrebbe accesso a questo genere di standing desk, ovvero postazioni di lavoro presso cui stare in piedi (e infatti i danesi sono i lavoratori più felici del mondo), e ci sono poi i soliti consigli di buon senso per combattere il lavoro sedentario, come quello di alzarsi e camminare nel corso di una telefonata, oppure recarsi direttamente presso la scrivania del collega anziché mandargli la solita mail, o ancora tenere le riunioni in piedi o passeggiando (il che ridurrebbe anche il tempo impiegato migliorando l’efficacia delle decisioni, come abbiamo già scritto qui) e facendo le scale anziché prendere l’ascensore.

Non credete che possa funzionare? Be’, pare che il premio Nobel per la letteratura Ernest Hemingway scrisse la maggior parte dei suoi romanzi in piedi…

Idee
29/08/2014

Capita ogni volta che si torna al lavoro da una vacanza: per i primi giorni si fa sempre fatica a stare seduti a lungo alla scrivania. No, non dipende dalla sedia da ufficio, che anzi per il resto dell’anno non crea mai problemi. Dipende dal fatto che in vacanza ci si muove di più, e ci vuole qualche giorno per riabituarsi alla postura corretta.

Allora si può prendere la buona abitudine di fare qualche esercizio di allungamento durante il giorno. Sono movimenti semplici, che si riesce a fare anche senza interrompere il lavoro, e che mi danno un bel sollievo.

Per esempio, quando si riceve una telefonata, ci si può allontanare un ’bout dalla scrivania e distendere le gambe. All’inizio distendendo una gamba alla volta, poi anche sollevando tutti e due i piedi contemporaneamente. Se invece si deve leggere un documento al monitor del computer, ci si può mettere con la schiena bella dritta, le mani dietro la testa e poi allargare bene i gomiti: è ottimo per la schiena. E se proprio proprio si sente di avere la schiena stanca, si può allontanare la sedia e piegarsi in avanti, un ’bout come dicono di fare in aereo quando si incontra una turbolenza.

Cosa pensano colleghe e colleghi? All’inizio potrebbero guardare un ’bout perplessi, poi capiscono e qualcuno potrebbe anche cominciare a imitarvi.

E voi, anche voi fate un ’bout di esercizio mentre lavorate?