Tag: post-it
Notizie
18/09/2020

Se c’è un prodotto da ufficio che è usato ogni giorno da milioni di persone in ogni angolo di mondo sono i Post-it. Anzi, i Post-it sono tra i 5 prodotti per ufficio più venduti in tutto il mondo, ma quello che forse non tutti sanno è che la loro invenzione è avvenuta per caso. Sì, per caso se non proprio per errore, ed è solo grazie a una serie di coincidenze fortuite che oggi i blocchetti adesivi di carta colorata si trovano praticamente su ogni scrivania.

Il loro inventore, Spencer Silver, dipendente della 3M, stava in realtà cercando di creare un adesivo super forte da utilizzare nell’industria aeronautica quando invece si trovò tra le mani questa colla debolissima, che però aveva un paio di aspetti davvero vantaggiosi: il primo è che, una volta attaccato alla superficie, può essere rimosso senza lasciare residui; il secondo è che l’adesivo poteva essere riutilizzato, ovvero attaccato e staccato più volte come accade ancora oggi ogni giorno.

Ma alla 3M non si resero affatto conto di avere tra le mani un prodotto in grado di fare il botto di vendite. Anzi, il management lo considerò un errore di percorso e i Post-it (o ciò che erano al tempo) rimasero parcheggiati per almeno 5 anni: solo nel 1973 un nuovo manager di laboratorio cercò di tirarne fuori un vero e proprio prodotto, che divenne tale solo quando un altro dipendente della 3M che cantava nel coro di una chiesa e aveva il problema dei segnalibri che cadevano continuamente dagli spartiti non intuì che quell’adesivo poteva fare al caso suo.

Ma – perché c’è sempre un ma in ogni storia interessante – ancora una volta non tutti capirono le potenzialità del prodotto. E infatti il primo test di vendita e marketing fu un mezzo fiasco, e i Post-it finirono parcheggiati un’altra volta per altri 4 anni finché non venne organizzata una primitiva campagna di guerrilla marketing che ebbe un successo incredibile e convinse finalmente il management della 3M a mettere in piedi le linee di produzione per invadere il mercato degli ormai ben noti fogliettini gialli adesivi.

E a questo proposito, anche il fatto che il colore originale sia il giallo è dovuto al puro caso: quando infatti Spencer Silver e gli altri che lavoravano all’adesivo ebbero bisogno di carta per fare i loro test, nel magazzino ce n’era solo di colore giallo, e così rimase che i primi, originali Post-it furono di colore giallo. Oggi in vendita ce ne sono di quasi ogni colore, forma e funzione, come dimostra l’opera d’arte di R.B. Kitaj fatta di Post-it che nel 2000 è stata venduta alla cifra di 1000 dollari o l’ufficio trasformato in un livello di Super Mario con 6223 fogliettini colorati.

Ma soprattutto, se volete scoprire come usare davvero i Post-It, trovate tutto spiegato qui.

Idee
17/07/2018

Sembra incredibile ma dei 4 milioni di Post-It venduti e usati ogni anno, la stragrande maggioranza è usata nel modo sbagliato. Sì, certo, non per l’uso che se ne fa, perché i post servono per scrivere brevi appunti da mettere in bella evidenza, su pareti verticali come il frigorifero o la bacheca di una sala riunioni, su oggetti come lo schermo del computer, o all’interno di libri e dossier oltre che per creare una incredibile scenografia da Super Mario come abbiamo fatto noi in Viking. Non è questo che sbagliamo, è il modo di staccarli dal blocchetto e le conseguenze che ne derivano.
Come usare i Post-It
Tutti, praticamente tutti, stacchiamo i Post-It dal blocchetto tirando dal basso per il lato non incollato: è ovviamente il modo più facile, veloce, immediato e intuitivo ma ha la conseguenza che quando stacchiamo la parte collosa questa si arriccia perdendo il potere di aderire. Potere aderente che deriva dal rocambolesco modo in cui sono stati inventati e che abbiamo raccontato qui. Ed è per questo che spesso, se non quasi sempre, poi i Post-It si staccano e si perdono.

Se invece, come ha dimostrato il blogger Martin Schapendonk, li stacchiamo dal blocchetto procedendo lungo il bordo incollato, diciamo da sinistra a destra o viceversa se il bordo colloso è in alto o in basso, il foglietto non si arriccia e non tende a staccare il lato inferiore dalla superficie a cui è attaccato. In questo modo rimane attaccato più a lungo evitando di volare via.
Come usare i Post-it nelle riunioni
Benché non sia il loro uso originario, i Post-I sono diventati i validi strumenti di numerose riunioni, soprattutto quando si tratta di fare brainstorming e trovare nuove idee. In questo caso basta dotarsi di una lavagna magnetica e assegnare ogni colore a un partecipante alla riunione o a un tema della stessa, raggruppandoli per affinità e cercando di trovare collegamento logici tra diverse idee.

Oltre che alla fase creativa i Post-it possono contribuire a riorganizzare le idee, per esempio quando si tratta di impostare una presentazione in cui mettere molti argomenti correlati tra loro: per fare una to-do-list efficace si può assegnare un colore per ogni argomento e poi spostarli fino a trovare la sequenza logica più funzionale alle idee che si vogliono trasmettere.

I Post-It possono essere utili anche per organizzare una specie, molto artigianale, di diagramma di Gantt, o di linea del tempo per gestire impegni in sequenza o prevedere lo sviluppo di una serie di azioni di un progetto.
Come usare i Post-It per studiare
I Post-It possono essere dei grandi alleati anche dello studio, per esempio per contrassegnare delle informazioni particolarmente importanti, magari organizzandole per aree tematiche o sequenze logiche usando i colori, oppure per aggiungere idee di getto senza rovinare il libro o in attesa di approfondirle, o ancora per scrivere brevissimi abstract con parole chiave alla fine di ogni capitolo per riassumere i punti davvero salienti da tenere bene a mente.