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Ufficio
11/12/2016

È normale sentire un po’ di pressione al lavoro: per alcune persone, l’urgenza di portare a termine un’attività diventa persino fonte di motivazione. La maggior parte di noi è stata, qualche volta, vittima dello stress lavorativo nel corso della propria carriera professionale. Quand’è, però, che tale stress raggiunge livelli tali da diventare deleterio per la nostra salute? Sapevate che circa la metà dei lavoratori europei considera lo stress come un elemento comune del luogo di lavoro e che ritiene sia questa la causa principale di giornate perse? Con tali livelli di stress le persone non solo non riescono ad affrontare al meglio le giornate lavorative ma presentano anche delle difficoltà a mantenere un sano rapporto tra vita privata e lavoro. Sebbene alcuni fattori che incidono sullo stress siano fuori dal nostro controllo, sono diverse le attività che possiamo svolgere per rilassarci e iniziare a prenderci cura di noi stessi e del nostro benessere. Come parte della campagna sullo stress nel luogo di lavoro, vogliamo condividere con voi alcuni consigli e suggerimenti pratici che possono aiutarvi a eliminare lo stress lavorativo, sia che lavoriate come dipendenti in un ufficio che come imprenditori dal vostro studio di casa.
Il metodo “4-7-8”

Siete tra quelle persone che ogni notte accumula interi greggi di pecore senza riuscire a non notare che sono esattamente tante quante i compiti che vi aspettano il giorno dopo in ufficio? Avete sostituito i quintali di tè e caffè con la tisana ultimo grido che, nonostante la sua bontà, non vi ha permesso di raggiungere i risultati sperati? Potreste provare questo metodo. La cosa positiva? Non vi costerà un centesimo e potrete praticarlo ovunque vi trovate. Messa a punto dal medico Andrew Weill, laureato presso l’Università di Harvard, questa tecnica consente di calmare il corpo in maniera del tutto naturale attraverso la respirazione. Prima di tutto, è necessario fare un bel respiro e far uscire tutta l’aria accumulata nei polmoni. Quindi, a bocca chiusa, respirare dal naso contando fino a 4. Trattenere il respiro per 7 secondi ed espellere l’aria dalla bocca contando fino a 8. Ripetere quindi il ciclo per almeno 4 volte. Questa tecnica di controllo ritmico del respiro è considerata come una delle modalità più efficaci contro ansia e tensioni interne. È inoltre associata alla riduzione della voglia di mangiare e al miglioramento del sonno.
La meditazione

La meditazione è un’antica pratica di rilassamento e una comprovata alleata per l’abbassamento dei livelli quotidiani di stress. Sono tantissime le persone che ne hanno tratto vantaggio: dal Dalai Lama a Steve Jobs, da Madonna a Paul McCartney. È scientificamente provato che, oltre a ridurre lo stress e l’ansia, la meditazione è anche in grado di migliorare condizioni mediche esistenti. Con la meditazione inoltre torna la chiarezza di pensiero, rafforziamo la nostra capacità di concentrazione e ciò si traduce in performance lavorative complessivamente migliori e livelli di creatività più elevati. Assicuratevi di disporre di un luogo tranquillo in cui recarvi quando desiderate meditare, possibilmente senza alcuna distrazione o interruzione dal mondo esterno. Altro elemento da considerare per mantenere la serenità al lavoro: una scrivania in ordine. L’organizzazione del piano di lavoro è infatti essenziale per costruirsi un ambiente calmo e privo di stress.
Fare una passeggiata di 10 minuti

A volte, incatenarsi alla scrivania promettendo a se stessi di non alzarsi se non dopo aver finito quell’interminabile lavoro, non è la scelta più azzeccata e può risultare addirittura controproducente. Fare una passeggiata all’aperto di 10 minuti consente di staccare, rifocalizzare l’attenzione su ciò che è veramente da portare a termine, generare idee stimolando la creatività e ci permette di fare un po’ di moto, essenziale per proteggere le nostre funzioni cognitive a lungo termine. Se sentite che il vostro cervello sta per esplodere, uscite e prendete una bella boccata d’aria fresca magari passeggiando immersi nella natura: il vostro umore ne gioverà immediatamente e, di conseguenza, anche i vostri livelli di produttività.
Ascoltare musica rilassante

La musica è un importante strumento di gestione dello stress in grado di creare un legame speciale con il nostro lato emozionale. Ascoltare musica rilassante genera un impatto positivo sul sistema psicobiologico del nostro cervello, contribuendo quindi all’abbassamento dei livelli di ansia e stress. In particolare, la musica classica può avere numerosi effetti benefici sulle funzioni psicologiche come, ad esempio, abbassare il battito cardiaco, la pressione sanguinea e i livelli di ormoni dello stress. Se la musica può contribuire a rilassarci, può anche essere l’alleata perfetta per portare a compimento un’attività ripetitiva o per stimolare la creatività: quei calcoli su Excel o il foglio bianco di Word non ci sembreranno più così odiosi!
Prendersi cura di sé stessi

Assicuratevi di dormire a sufficienza, di fare esercizio regolare e seguire una dieta equilibrata. Il sonno è vitale per l’organismo, tanto quanto bere un bicchiere d’acqua. È infatti stimato che trascorriamo circa un terzo della nostra vita dormendo. Per un adulto, sono consigliate 7-9 ore di sonno ogni notte. In tal modo, il cervello manterrà il proprio funzionamento consentendo al corpo di recuperare la stanchezza accumulata durante la giornata. Anche l’esercizio fisico regolare è una tattica riconosciuta per mantenere la forma, un peso ideale e migliorare il sistema immunitario. Molti, tuttavia, dimenticano gli effetti benefici che l’esercizio fisico ha sull’igiene mentale. Le endorfine che vengono liberate nel cervello durante tali attività fungono da sedativi e analgesici, diminuendo la percezione del dolore. Una dieta sana ed equilibrata offre nutrimento al corpo e, quindi, anche al cervello. È proprio vero che siamo cosa mangiamo e sono sempre di più le prove a favore della teoria che la dieta seguita da una persona può avere effetti sull’umore generale. Cambiamenti nella dieta possono avere ripercussioni sulla struttura del cervello e quindi, sul comportamento di un individuo.

Con questi suggerimenti, speriamo di avervi offerto qualche spunto per ridurre lo stress accumulato. Non è facile cambiare drasticamente il proprio stile di vita, ma con alcuni piccoli accorgimenti costanti nel tempo, potreste notare incredibili miglioramenti in termini di salute fisica e benessere generale. Se volete scoprire di più riguardo a “Quanto siete stressati?”, abbiamo creato uno Stress Test proprio per ciò.

Ma vogliamo sentire anche la vostra esperienza: quali sono le tecniche da voi impiegate per alleviare la sensazione di stress al lavoro? Condividete con noi i vostri metodi preferiti sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
15/08/2016

Arrivata l’estate, arriva finalmente anche il momento tanto agognato delle ferie! C’è chi affronta il pre-partenza con molta serenità e un forte desiderio d’evasione: già riesce a immaginare le ore di ozio e relax passate sulla spiaggia, il buon cibo e le lunghe ore di sonno. Per chi, invece, ha avuto un periodo faticoso e intenso al lavoro, la prospettiva delle imminenti vacanze mette più ansia che serenità. L’idea di “staccare” dall’ufficio, i colleghi e le scadenze possono, qualche giorno prima della partenza, metterci pressione pensando a “tutte le cose da fare” prima di partire. Niente paura, però. Noi di Viking sappiamo bene come affrontare il pre-partenza e abbiamo in serbo per voi qualche consiglio utile per prepararvi a lasciarvi alle spalle le preoccupazioni lavorative ed entrare in modalità-vacanze!

Organizzazione in ufficio pre-partenza

Manca poco alla partenza per le vacanze e ancora quel giorno rimane solo un cerchio intorno alla data sul calendario della vostra scrivania. In realtà quel giorno arriverà prima di quanto pensiate per cui è bene cominciare a organizzarsi.
Appuntatevi su un registro lo status dei progetti ultimati, di quelli in corso e dei futuri in modo da avere chiaro il quadro della situazione una volta rientrati in ufficio. Fissate una riunione con il collega che eventualmente si incaricherà di portare avanti il lavoro in vostra assenza e fornitegli una copia del vostro time planning con lo stato dettagliato dei progetti e chiedetegli di aggiornarlo mentre voi siete in vacanza. Mettete da subito in chiaro con tutti in ufficio che non sarete raggiungibili né telefonicamente, né per email! Questo è molto importante sia per godervi appieno le vacanze e non essere catapultati – anche solo virtualmente – per dieci minuti in ufficio, sia per far capire a colleghi e capo che per voi le vacanze sono sacrosante e non volete essere disturbati.
Mettete in ordine cassetti, schedari e il piano della scrivania in modo da ritrovarla nel medesimo stato al vostro ritorno, affidate alle cure di un collega fidato la piantina sulla vostra scrivania. Infine, prima di uscire, ricordate di impostare la mail di risposta automatica per colleghi e clienti. Eviterete così incomprensioni al rientro con i colleghi o messaggi iracondi di clienti che aspettano una vostra risposta da più di due settimane.

Mete vicine o lontane? L’importante è “staccare”!

Qualsiasi meta abbiate scelto per le vostre vacanze – sia essa lago, montagna, mare, un luogo esotico o un viaggio con lo zaino in spalla – per avere effetti benefici psicofisici e ricaricare le batterie, dovete essere in grado di staccare completamente dalla routine lavorativa che avete tenuto negli ultimi giorni, per cui evitate di portare con voi il computer e collegatevi a internet dal vostro smartphone solo per controllare l’itinerario o cercare un buon ristorante nei dintorni. Controllare l’e-mail del lavoro è assolutamente proibito! Se avrete la tentazione di controllarla il primo giorno ma riuscirete a resistere, ve ne dimenticherete completamente già dal secondo. In valigia non mettete nessun documento o briefing relativo al lavoro, piuttosto un buon libro che volevate leggere da tempo. Godersi appieno i piaceri dello stare in vacanza, vi farà apprezzare le cose semplici ricaricandovi di tutte le energie perdute e vi faranno concentrare sulle cose veramente importanti, come la vostra salute, il sapere prendersi cura di sé stessi e la propria famiglia.

Gli effetti benefici di prendersi una vacanza

Gli stakanovisti del lavoro che non si prendono mai un giorno di ferie o che si portano il lavoro in vacanza non giovano a sé stessi né tantomeno hanno più energie di chi invece si prende due settimane di ferie totali. Per i cosiddetti workaholic, lo schermo del computer diventa l’unico panorama visibile e questo può avere effetti nocivi sulla salute. Molti studi hanno confermato che chi si gode la vacanza in totale relax non solo ha meno possibilità di incorrere in problemi di salute – ad esempio disturbi cardio-vascolari – ma è anche più produttivo e creativo, una volta tornato in ufficio. Quando ci disconnettiamo completamente dalla realtà che conosciamo di più, come quella dell’ufficio o della casa, siamo sicuramente più “vulnerabili” trovandoci in posti nuovi o parzialmente impreparati a una nuova esperienza ma, questa vulnerabilità, è solo temporanea e in realtà può darci nuova energia e stimoli per scoprire il luogo dove ci troviamo! Quindi bisogna andare all’avventura e rilassarci per ricaricare le pile! Certo, al termine della vacanza possono nuovamente far capolino ansie e preoccupazioni da rientro a casa e al lavoro, ma una buona organizzazione pre-partenza vi permetterà di avere meno brutte sorprese di quelle che immaginate. Inoltre, se avrete appieno goduto della vacanza, oziando, mangiando bene e dormendo adeguatamente, il ritorno alla vita quotidiana vi spaventerà meno e saprete affrontare gli inconvenienti del rientro con più positività ed energia. Provare per credere!
Interrompere la routine lavorativa è difficile anche per voi? Siete tra quelli tentati di portarsi il lavoro in vacanza? Condividete con noi i vostri suggerimenti e la vostra esperienza personale, sulla nostra pagina Facebook Viking Italia.

Ufficio
30/03/2016

Se la vostra settimana in ufficio consiste in otto ore o più di lavoro di fronte al computer, la vostra postazione sarà ormai diventata una seconda casa. Per questo motivo, è importante creare un luogo familiare e stimolante che vi dia la giusta energia per raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati a breve e a lungo termine. Ma come fare? Noi di Viking vorremmo darvi una mano con una serie di consigli su come creare, il più possibile, un ambiente circostante ideale per lavorare in maniera produttiva e in serenità.

Creare un ambiente sereno

La vostra scrivania diventa il vostro quartier generale dove dar vita a idee creative e mantenere alto l’impegno e la produttività. Facile a dirsi, giusto?! Eppure, credeteci, basta a volte posizionare alcuni oggetti significativi intorno a voi creando così le giuste condizioni per lavorare in armonia con voi stessi e con i colleghi. La foto di un vostro caro, l’immagine di un momento significativo della vostra vita o un riconoscimento ottenuto, sproneranno in voi il desiderio di rendere un lunedì uggioso il momento adatto per pianificare gli impegni e le scadenze della settimana. Sarà sempre utile posizionare sulla scrivania un calendario su cui aggiungerete all’inizio di ogni settimana, gli appuntamenti lavorativi e non. Se avete a breve in programma una vacanza, appuntatevelo sul calendario e sbirciate di tanto in tanto quanti giorni mancano alla data della partenza. Sarà un incentivo in più per lavorare con maggiore motivazione.
Se amate le piante e avete la fortuna di sedere vicino a una finestra, posizionate al lato della vostra scrivania o sul davanzale una pianta che amate e che abbia bisogno di luce. Oppure basterà un mazzo di fiori che colorino la vostra scrivania per ravvivare la giornata. Se amate la musica e c’è un genere o un cantante che vi motiva e che faccia da piacevole colonna sonora durante il lavoro, preparate a casa una playlist ad hoc e armatevi di un lettore mp3 e auricolari quando cominciate a sentire un calo d’attenzione al lavoro. Un solo accorgimento: evitate di tenere il volume della musica troppo alto, specialmente se sedete vicino a colleghi che non gradiscono essere distratti o che si devono sbracciare per attirare la vostra attenzione quando vogliono chiedervi qualcosa.

Ordine mentale è ordine visivo

Quando le scadenze si fanno pressanti o il capo vi chiede all’ultimo momento di risolvere un problema in breve tempo, la normale reazione è entrare in agitazione e stressarsi più del dovuto. Questo, ovviamente, è controproducente sia per la vostra capacità di pensare con lucidità, sia concentrarvi sul lavoro assegnato, e non è certo salutare per i vostri nervi!
Riprendere il controllo della situazione e concentrarsi sul lavoro può essere facilitato se avete già un controllo visivo di ciò che c’è sulla vostra scrivania. Sembra banale ma se siete circondati da pile di fogli in disordine, post-it ovunque, cartacce e oggetti inutili sul piano di lavoro, nonché mille finestre del computer aperte, la vostra capacità di concentrazione cala nettamente. L’ordine mentale sarà favorito certamente dall’ordine intorno a voi. Quindi, cercate di mantenere sempre il controllo degli oggetti che avete sulla vostra scrivania. Se non avete una cassettiera o armadio vicino a voi, procuratevi dei raccoglitori dove tenere i documenti importanti e catalogateli in modo da avere per ogni raccoglitore un progetto. Eliminate dalla vostra vista tutto ciò che è inutile, chiudete tutte le finestre del computer e tenete sulla scrivania un blocco per gli appunti che può sempre esservi utile.

Feng Shui in ufficio

Forse qualcuno di voi avrà già sentito parlare del Feng Shui, un’antica disciplina cinese che consiste nel posizionare oggetti e mobili in modo tale da attrarre flussi energetici positivi che migliorino il nostro vivere quotidiano. Ebbene, esistono una serie di accorgimenti che potrebbero migliorare anche la vostra produttività alla postazione di lavoro, organizzando in maniera strategica gli oggetti sulla vostra scrivania.
La scrivania in direzione dell’uscita
Se vi fosse possibile, posizionate la scrivania in direzione della porta d’ingresso cercando di non bloccare il passaggio con altri mobili. Secondo la disciplina cinese lo spazio libero verso l’entrata attira energeticamente nuove opportunità verso voi – nuovi progetti, nuovi clienti, una carriera in ascesa. C’è chi anche consiglia di posizionare uno specchietto sulla vostra scrivania o sul computer, se la vostra postazione desse le spalle alla porta d’ingresso.
La scrivania come centro energetico
Seguendo la disciplina cinese, è importante creare un giusto equilibrio di yin e yang – le due entità del Taoismo che convivono in ogni cosa dell’universo e che formano dal loro contrasto un equilibrio.
Decorando la vostra scrivania, cercate di privilegiare la compresenza dei colori complementari: per esempio, associate il rosso di un taccuino con il verde di una pianta, oppure il giallo di una cornice con il viola del portapenne o il blu di una penna con l’arancione di un blocco note. Da queste combinazioni scaturirà un calibrato equilibrio che saprà darvi energia e concentrazione.
Anziché posizionare il computer di fronte a voi ed essere completamente assorbiti dallo schermo per l’intera durata della vostra giornata di lavoro, cercate di posizionarlo al lato destro o sinistro della scrivania. In questo modo non sarà al centro della vostra attenzione visiva ma vi permetterà di interrompere il lavoro alla tastiera per prendere qualche appunto per nuove idee, progetti da proporre al vostro capo ecc.
Abbiamo cercato di darvi qualche dritta per movimentare la routine lavorativa e circondarvi di un ambiente sereno e produttivo quando sedete a lungo alla scrivania. Avete già messo in pratica qualcuno di questi consigli? Conoscevate già il Feng Shui? Seguite la nostra pagina Facebook Viking Italia e raccontateci quale di questi accorgimenti avete già messo in pratica.

Idee
22/05/2015

Chi è andato in un ufficio appena a nord delle Alpi se non addirittura nei paesi scandinavi l’avrà sicuramente notato: quasi tutti girano a piedi nudi e sotto le scrivanie ci sono sempre in bella vista sandali e calze antiscivolo. Ora, al netto che i sandali con le calze non si possono vedere, e che noi italiani (per senso del pudore o dell’innata eleganza, fate voi) non rinunceremmo mai alle nostre belle scarpe di stile, ci sono tuttavia abbastanza buoni motivi per mollare le scarpe fuori dalla porta dell’ufficio e passare le ore lavorative a piedi nudi (o con un paio di calze, se il clima lo richiede).

Le scarpe raccolgono batteri
Oltre 400mila, secondo uno studio dell’Università dell’Arizona. È vero che il nostro organismo è fatto per abituarsi ai batteri e contrastarli, ma i grandi uffici affollati potrebbero diventare una vera ‘bomba batteriologica’, soprattutto in inverno o nel centro delle grandi città. Senza arrivare ai casi più allarmanti, pensiamo solo a quando purtroppo pestiamo inavvertitamente le deiezioni degli animali.

Le scarpe raccolgono sostanze tossiche
Ne sono piene le nostre città. Non ci credete? Be’ quando andate nel giardinetto in pausa pranzo potreste fare il pieno di erbicidi che poi – come dimostrato da uno studio dell’Environmental Protection Agency americana – giorno dopo giorno trasportiamo in ufficio. Dove rimangono ad intossicare l’ambiente (in ogni caso è sempre bene avere qualche pianta che purifica l’aria accanto alla propria scrivania).

Le scarpe si sporcano
E lo sporco finisce inevitabilmente per annidarsi attorno alla nostra postazione di lavoro. Vero che poi qualcuno pulisce, ma spesso questo implica abuso di dtersivi e sostanze chimiche, e riparte il giro.

Camminare scalzi è salutare
Vero, le scarpe riparano i piedi, ma li costringono anche in una posizione che non è salutare: le dita restano immobili, schiacciate dalla tomaia, e si intorpidiscono. Camminare scalzi invece rinforza i muscoli dei piedi ed è un ottimo esercizio di fitness e relax in ufficio.