Tag: sedentarietà
Idee
12/10/2020

Fatti due conti rapidi, chi svolge mansioni di ufficio o ha un lavoro sedentario passa da un quarto a un terzo delle proprie giornate lavorative seduto. Una condizione che, se vissuta con posture scorrette, può portare anche a gravi conseguenze per la salute oltre che per la produttività (il mal di schiena è tra i primi motivi di assenza dal lavoro).

Per questo motivo è sempre più importante scegliere correttamente la seduta più adatta a favore una posa ideale, senza farsi ‘ingannare’ dai soli fattori estetici.

Un primo errore ergonomico da evitare è quello per cui della sedia o poltrona da ufficio si inclina il solo schienale e non la seduta vera e propria: una vera seduta ergonomica è tale quando è dotata di meccanismo basculante che permette all’intera seduta, sedile e schienale, di inclinarsi contemporaneamente mantenendo il corretto angolo di seduta.

Una sedia da ufficio ideale deve anche essere regolabile in altezza, per permettere di sedersi correttamente con le cosce parallele al terreno e le ginocchia piegate ad angolo retto, evitando così la posizione ‘a cucchiaio’ (quella ‘stravaccata’ sul divano con il bacino in avanti e lontano dallo schienale).

La seduta vera e propria non dovrebbe nemmeno essere troppo morbida, per impedire di ‘affondare’, e così lo schienale dovrebbe avere un supporto per il tratto lombare per assicurare la postura funzionale alla lordosi fisiologica.

L’altezza degli eventuali braccioli dovrebbe anche essere tale da permettere alla sedia di infilarsi sotto il ripiano della scrivania, evitando di stare troppo lontani dal piano di appoggio e di conseguenza di sporgersi eccessivamente in avanti.

Idee
07/05/2015

Basterebbe il buon senso: troppe ore seduti al chiuso non fanno bene alla salute. Ma lo conferma anche la scienza, non ultima una ricerca pubblicata sulla rivista Annals of Internal Medicine, in cui si aprla esplicitamente di “esiti deleteri” per la salute.

Che fare allora per combattere gli effetti negativi del lavoro sedentario?

Intanto evitare di parcheggiare l’auto sotto la scrivania: può essere una buona idea sfruttare la bicicletta, soprattutto ora che è primavera (e poi è provato che rende anche più felici) oppure parcheggiare a qualche isolato di distanza – o scendere a una fermata prima da autobus, metro e treni – e fare un po’ di strada a piedi. O ancora dimenticare l’ascensore, come suggerisce anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Allungare ogni tanto i muscoli mentre si è alla scrivania, per esempio con questi rilassanti movimenti, è un altro buon metodo per allontanare intorpidimenti e dolorini vari da cattiva postura.

Anche tralasciare per una volta mail e Skype e andare di persona dal collega può essere un modo per sgranchire le gambe e fare brevi passeggiate di tanto in tanto.

E poi respirare. Sì, respirare: spesso infatti, a causa dello stress (che negli uffici è in costante aumento) ci ritroviamo inconsapevolmente in apnea. Basta prenderesi un secondo di pausa per sentire il nostro respiro e regolarlo di conseguenza, magari andando anche a prendere la classica, salutare boccata di aria fresca.