Come utilizzare correttamente le pile
Pubblicato il 24 June 2020

Le pile sono un articolo di consumo presente in moltissimi oggetti che ci circondano, in ufficio come a casa. Pensiamo, ad esempio, alle torce elettriche, alle calcolatrici o agli orologi da polso. Se ci fermiamo un attimo a pensarci, azionano moltissimi dispositivi per noi indispensabili nella vita di tutti i giorni, generando luce, immagini e movimento. Ma esattamente, come funzionano le pile? Da quelle più piccole per telecomandi alle batterie dei veicoli elettrici, seguono tutte lo stesso funzionamento indipendentemente dalla dimensione: grazie a una reazione, trasformano l’energia chimica in energia elettrica. Ma vediamo più nel dettaglio come sono composte e qual è il meccanismo che consente loro di funzionare adeguatamente.

Come funzionano le pile 

Prima di capirne il funzionamento, è indispensabile sapere come sono realizzate. Le pile sono infatti composte da due scomparti distinti denominati semicelle collegati tra loro da un ponte salino: il polo negativo (detto anche anodo) e il polo positivo (o catodo) contengono un elettrolita in cui è immerso un elettrodo di materiale conduttore a bassa resistenza. Una semicella cede elettroni, mentre l’altra li riceve dall’elettrodo. I due elettrodi sono collegati da un conduttore che determina il passaggio di elettroni generando energia elettrica. Pensiamo, ad esempio, a una torcia. Quando inseriamo le pile alcaline e accendiamo il dispositivo, l’energia chimica si trasforma in corrente elettrica che entra nella torcia e ne comporta l’accensione. Tale reazione chimica non è eterna e prima o poi le pile si scaricheranno, ossia non avverrà più questo passaggio di elettroni tra i due poli.

Dove si buttano le pile usate

Sia che lavoriamo in ufficio o da casa, in remoto o in modalità smartworking, avremo sicuramente delle pile da gettare che vanno smaltite correttamente per salvaguardare l’ambiente e creare un ufficio più ecologico. Non sempre però, sappiamo esattamente dove buttare le pile esauste; vediamo quindi alcune importanti raccomandazioni da seguire:

  • Una volta scaricate le pile, è importante smaltirle senza gettarle nel cestino dei rifiuti indifferenziati. Questo perché si tratta di materiali molto inquinanti contenenti metalli pesanti come il piombo, il cadmio, il cromo e il mercurio, che vanno quindi adeguatamente gettati negli appositi contenitori per la raccolta differenziata.
  • I contenitori per la raccolta delle pile non sono a volte presenti nelle aree attrezzate con le campane per la raccolta differenziata e questo genera spesso confusione. Se però diamo un’occhiata in giro per la città, troveremo dei contenitori appositi – a volte proprio a forma di pila – nei pressi di supermercati, tabaccherie e persino banche.
  • In alternativa, possono essere portate all’ecocentro comunale insieme ad esempio alle batterie al litio che alimentano i nostri smartphone.
  • Oltre alle pile in sé, non va ovviamente dimenticato l’imballaggio della confezione che le ospitava. Generalmente composto da una parte in plastica e una di carta, dovremo manualmente staccarle e gettarle nei relativi contenitori della raccolta differenziata.
  • Anche se più raro, a volte l’ufficio stesso dispone di punti di raccolta delle pile. Se così non fosse, potrebbe essere una buona idea da proporre al capo per creare un ufficio più ecosostenibile.
  • Cosa succede alle pile correttamente smaltite? Vengono inviate a una fabbrica di smistamento che si occuperà di separarne i relativi componenti che verranno quindi riutilizzati per produrre nuove pile, tubi o persino lastre per radiografie.
  • Ma il modo migliore per proteggere veramente l’ambiente è di dotarsi di pile ricaricabili e di un buon caricabatteria.

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Come ricaricare le pile ricaricabili 

Alternativa sostenibile alle regolari pile usa e getta, le pile ricaricabili consentono di proteggere l’ambiente e allo stesso tempo di abbattere i costi di gestione. Vediamo insieme alcune operazioni da seguire per garantire la miglior carica possibile:

  • Utilizza un caricabatteria adatto alle dimensioni delle pile che devi ricaricare. Sono infatti numerosi i caricabatteria disponibili in commercio a seconda dei vari formati delle pile. Così come è necessario utilizzare un caricabatteria adatto al tipo di pila, allo stesso modo evita di usare pile usa e getta o non compatibili con il caricabatteria a disposizione.
  • Alla prima ricarica delle pile ricaricabili, per evitare il cosiddetto “effetto memoria” – ossia la drastica riduzione della capacità di carica di una pila – scarica le pile completamente prima di ricaricarle.
  • Vuoi sapere come controllare la carica delle pile? Basterà dotarsi di un tester per verificare se, prima di ricaricarla, la pila abbia ancora energia residua.
  • Dopo esserti assicurato di aver posizionato bene le pile all’interno del caricabatteria con i poli allineati al lato corretto, effettua la ricarica completa. Molti dispositivi sono infatti dotati di una spia luminosa che da rossa diventerà verde per indicarti il completamento della procedura di ricarica.
  • Rimuovi quindi le pile dal caricabatteria evitando di sovraccaricarle. Una carica eccessiva è infatti la prima causa di riduzione del ciclo di vita di una pila.

Come pulire l’acido delle pile

Quante volte ci è capitato di riporre a lungo in un cassetto dei dispositivi elettronici con ancora le pile inserite pur sapendo che sarebbe buona norma toglierle per un’adeguata conservazione delle pile stesse e soprattutto del dispositivo in questione? Tale dimenticanza può comportare serie conseguenze con la perdita di acido, che potrebbe compromettere l’uso dell’apparecchio. Forse non tutti lo sanno, ma è possibile riavviare il funzionamento rimuovendo l’ossidazione. Vediamo come:

  • Si possono utilizzare delle bombolette antiossidanti disponibili in commercio che agevolano la rimozione di queste sostanze. Inoltre, da un negozio di ferramenta, è possibile acquistare uno spazzolino di rame o di ottone qualora sia necessario togliere la polvere.
  • Se stai cercando un rimedio casalingo, prova con un cotto fioc imbevuto di un po’ di alcol denaturato. Per raschiare le impurità più ostinate, puoi invece usare una comune gomma da cancellare.
  • Evita di utilizzare oggetti appuntiti o in ferro perché potrebbero graffiare le superfici e arrivare a danneggiare i circuiti elettrici.
  • Consigliamo infine di munirsi di guanti in lattice perché il liquido rilasciato dalle pile può causare irritazioni alle pelli più sensibili.

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Utilizzare in maniera appropriata le pile ricaricabili e non, ricaricandole o smaltendole adeguatamente, è essenziale per un corretto utilizzo dei nostri dispositivi elettrici ma consente anche di salvaguardare l’ambiente proteggendo acqua e suolo dalle sostanze inquinanti presenti in questi piccolissimi articoli. La nostra guida è stata ideata per questo: per aiutarti nella promozione di un uso più sostenibile di tutte le pile in commercio!

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