World Backup Day: 5 consigli per salvare i tuoi dati
Pubblicato il 31 March 2021

Il World Backup Day, che cade il 31 marzo di ogni anno, è una buona occasione per fare mente locale al modo e alla sicurezza con cui si salvano i propri dati. Oggi, 2021, ancor più dato che il ricorso massiccio allo smart working e al lavoro da remoto ha complicato ancor più la gestione documentale delle aziende, dal salvataggio dei dati alla gestione della GDPR. Ma un buon backup non vale solo per il mondo del lavoro e per i documenti professionali: chi non si è mai ritrovato con una bellissima foto di un bellissimo ricordo irrimediabilmente persa? Ci sono ovviamente software e tool per fare il backup dei dati, ma soprattutto ci sono buone abitudini (quasi) quotidiane che possono aiutare a salvare i propri documenti. Come queste 5.

Parola d’ordine: costanza. Il backup non deve essere un’operazione straordinaria, di cui ci si ricorda solo occasionalmente: al contrario, andrebbe privilegiata la regolarità, facendo diventare l’attività un appuntamento fisso con i propri device. Non importa se una volta al mese o due volte l’anno, l’essenziale è farlo! Quanto alle tempistiche, si possono valutare in base alla mole di materiale da archiviare: se si maneggiano ogni giorno grandi quantità di dati o di foto, un backup mensile potrebbe risultare la scelta migliore, per evitare di perdere informazioni, magari in caso di smarrimento del device.

Come secondo passaggio, se la routine di salvataggio è ormai avviata con costanza, perché non valutare un doppio salvataggio? Lo smarrimento dei device è un’occasione purtroppo più comune di quanto si pensi, così come il loro danneggiamento accidentale: basta una tazza di caffè rovesciata in modo sbadato e si può dire addio alle foto di un viaggio esotico. Salvare fotografie e documenti su due dispositivi diversi potrebbe rivelarsi la scelta più adatta per conservare in sicurezza, e al riparo da incidenti di percorso, tutti i ricordi a cui si tiene di più.

Per aumentare al massimo la sicurezza dei propri salvataggi, oltre a conservarli in due dispositivi diversi, si può anche pensare come terzo passaggio di riporli in luoghi differenti, tenendo magari il primo dispositivo di backup a disposizione sulla propria scrivania o comunque insieme ai propri strumenti di lavoro, e un secondo dispositivo in una posizione meno accessibile o di passaggio, ma comunque sempre a disposizione per eventuali aggiornamenti.

Ogni dispositivo o file da conservare, inoltre, può essere maneggiato con maggiore comodità se associato al supporto adeguato: il quarto step da seguire per una routine di backup ottimale è conoscere quali supporti si ha a disposizione per conservare al meglio tutto ciò che conta. E oggi esiste una vasta gamma di memorie per conservare immagini e documenti nel migliore dei modi: le memorie MicroSD per smartphone, fotocamere e droni, perfette per iniziare a dividere e catalogare i propri file su un supporto esterno e proseguire poi da pc; gli SSD interni, che espandono le capacità del proprio laptop e risultano perfette quando si hanno in programma grandi backup; i dispositivi portatili, come gli SSD esterni che consentono di avere sempre a disposizione uno strumento pratico e affidabile per il back-up (e oggi ci sono anche quelli sbloccabili tramite impronta digitale o password, per maggior sicurezza); infine le classiche chiavette USB, sempre molto pratiche.

Infine, per rendere il momento del backup ancora più efficace e integrarlo davvero nella propria routine informatica, l’ultimo passaggio deve necessariamente essere la selezione: anche se tentati dall’ampia capacità dei dispositivi di supporto scelti per il backup, la pulizia e la selezione tra i propri documenti, file e fotografie è necessaria, così da poter archiviare ogni elemento in maniera ordinata, rendendolo più identificabile e facilmente raggiungibile in caso di necessità, senza incappare in fotografie sfocate o documenti che riportano dati non più aggiornati.

Credits photo: it.depositphotos.com